Rive Droite o Rive Gauche? A Parigi la sfida è a colpi di bellezza

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Il simbolo indiscusso di Parigi: la Tour Eiffel

Rive Droite o Rive Gauche? A Parigi la sfida è a colpi di bellezza. Ovvero quella in cui ci si imbatte scegliendo di immergersi in interminabili passeggiate in una sponda o nell’altra della Senna. Perché si sa, quando il tempo di una vacanza è poco, arrivare con le idee poco chiare in testa può essere molto pericoloso. Ecco perché vi suggeriamo di prendere subito carta e penna e spuntare uno dopo l’altro i luoghi e i monumenti che più vi fanno sognare quando pensate a Parigi, tra quelli che stiamo per proporvi. E se alla fine della conta una tra Rive Droite o Rive Gauche avrà avuto più spunte, beh, allora già sapete in quale zona cominciare a spendere il vostro tempo una volta atterrati nella Ville Lumière. Ottimizzando così al massimo il vostro soggiorno nella capitale francese. La selezione che stiamo per fornirvi, realizzata da una delle nostre guide italiane a Parigi, tiene conto delle “cinque tappe da non mancare”, da una parte e dall’altra della Senna, in caso di prima volta a Parigi. Unico problema, gli aneddoti. Perché trovarsi davanti a tutta la bellezza di Parigi senza conoscere i piccoli racconti e gli infiniti aneddoti che l’hanno generata, è goderne solo per metà.

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La Fontana de Medici, nel Jardin du Luxembourg. Quartiere latino.

Cominciamo allora la nostra sfida a colpi di bellezza tra la Rive Droite e la Rive Gauche partendo proprio dalla sponda sinistra della capitale francese.

  1. Prima tappa, d’obbligo, la Tour Eiffel. Anche se di una manciata di metri, la dama di ferro, ovvero il simbolo per eccellenza della capitale francese, si trova sulla Rive Gauche. Inutile dire che visitare la Tour Eiffel significa non solo godere di una bella vista dall’alto di Parigi, ma anche di poter approfittare di un tranquillo pomeriggio di relax sull’immensa dista verde del Champ de Mars.
  2.  Sempre nella Rive Gauche si trova poi il Quartiere Latino. E qui ci rifiutiamo veramente di aggiungere qualsiasi commento. Perché servirebbe davvero un articolo a parte per raccontare tutta la bellezza di quest’area nel cuore della Ville Lumière. Ecco perché l’abbiamo fatto. Lo trovate qui.
  3. Non molto distante c’è il quartiere di Saint Germain des Prés, che alle orecchie di molti vuol dire lusso e borghesia, cafè letterari e poco altro, ma per noi vuol dire soprattutto piazze, angoli e monumenti da togliere il fiato. Uno su tutti: Saint Sulpice.
  4.  Montparnasse. E’ sulla Rive Gauche che si trova infatti quest’altro quartiere-simbolo di Parigi. Una di quelle cose che, se fosse stato un film o uno spettacolo teatrale, avremmo detto che vale da solo il prezzo del biglietto. Ma a pensarci bene potrebbe andare bene lo stesso, a patto che per biglietto si intenda quello dell’aereo.
  5. Quinta ed ultima tappa da non mancare nella Rive Gauche è senza dubbio quella de Les Invalides (o tomba di Napoleone). Uno dei monumenti tra i più suggestivi di Parigi da non poter inserire in un fine settimana fuori porta.
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Una vista della cattedrale di Saint Sulpice dall’omonima piazza.

E se avete spuntato già tutte e cinque le voci della Rive Gauche, aspettate almeno di conoscere anche la proposta che la nostra guida italiana ha pensato per offrirvi una panoramica completa della Rive Droite.

  1. Cominciando, naturalmente, per il Louvre. L’altro simbolo di Parigi insieme alla Tour Eiffel poggia sul lato destro della Senna e comprende l’intero palazzo: dalla Court Carré fino all’estremità più a nord del Jardin des Tuileries, che sfocia in Place de la Concorde. Da lì, poi, il passo è breve per arrivare sugli Champs Élysées, quindi all’Arco di Trionfo.
  2. Secondo step per la Rive Droite quello, immancabile, all’Opera de Paris. Simbolo per decenni della grandeur artistica della capitale francese, l’Opera resta ancora oggi un grande appuntamento col gusto e l’eleganze à la française che ognuno, specie se alla prima visita parigina, dovrebbe assolutamente mettere in conto.
  3. Poi c’è il Marais, il quartiere ebraico e culturale della capitale francese. Oltre che il simbolo dello shopping per i parigini di tutte le generazioni. Senza contare la bellezza dei suoi scorci urbani e delle sue piazze incantevoli risalenti al 1200. Un esempio su tutte: Place de Vosges.
  4. Parlando di Rive Droite, poi, come non citare Montmartre. La butte (collina) più famosa di Parigi per essere stata per molti anni il quartiere dei più importanti artisti di tutto il mondo è, come si dice, uno spettacolo nello spettacolo della Ville Lumière.
  5. Quinta e ultima tappa per la Rive Droite che non può non essere sulle sponde del Canal Saint Martin. O, come lo hanno ribattezzato gli italiani a Parigi, “il naviglio parigino”. Stessa atmosfera, stesso tipo di vita, stesso genere di locali del rivolo milane. Se siete di quelli che amano passare una serata in compagnia bevendo un bicchiere di birra e fumando una quantità indecente di sigarette parlando con qualcuno a cui volete bene, beh, allora dovreste già aver messo la spunta a questa voce.
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L’interno della Sainte Chapelle

Vi siete accorti di niente? No? E allora vi aiutiamo: non manca niente nell’elenco che vi abbiamo appena fatto? Certo che mancano monumenti. A cominciare dal più simbolico, la Cattedrale di Notre Dame, fino ad arrivare alla Sainte Chapelle. Vi starete chiedendo perché li abbiamo esclusi, allora. Semplice. Perché in un elenco tra le bellezze della Rive Droite e quelle della Rive Gauche, avevamo non pochi problemi a scegliere dove posizionare monumenti che sorgono esattamente a meta strada. Che vuol dire? Scopritelo qui.

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