Il miracolo senza tempo della Sainte Chapelle

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L’esterno della Sainte Chapelle. Da questa immagine si riconosce lo stile Gotico che la compone.

E’ a una manciata di passi (sì, passi) dalla cattedrale di Notre Dame, eppure la Sainte Chapelle è una delle meraviglie più sottovalutate dai turisti che ogni giorno frequentano Parigi. Un peccato, davvero, perché a contarli non sono poi molti i luoghi della capitale francese che conservano intatta tutta la grazia e la maestosità di questo monumento che ha origini addirittura nel MedioevoUn concentrato di storia e cultura e bellezza che vi facciamo scoprire virtualmente oggi, ma che vi consigliamo di inserire come tappa obbligata all’interno di una delle nostre passeggiate accompagnate.

Situata proprio al centro di quella che i francesi chiamano Ile de la cité, una delle due piccole isole – insieme a l’Ile Saint Louis – che si stagliano proprio al centro della Senna, nel cuore della Ville Lumiére, la Sainte Chapelle può essere considerato come un vero gioiello dell’architettura gotica, proprio come Notre Dame. Eppure a differenza della celebre Cattedrale di Parigi, la Sainte Chapelle non ha mai avuto la vocazione di essere un luogo aperto al pubblico. Anzi, al contrario.

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L’immagine completa del soffitto della Sainte Chapelle. Uno spettacolo mozzafiato..

Quando, intorno ai primi del 13esimo secolo, San Luigi la fece edificare, il suo scopo doveva essere infatti uno soltanto: custodire le Sante Reliquie composte dalla Corona di spine di Cristo e un frammento della Croce su cui fu crocifisso. Da qui deriva la sua natura più confidenziale, più discreta quasi, ma non in termini estetici. Dopotutto, chiunque di noi acquistando a caro prezzo le reliquie di Cristo, dovendo scegliere dove conservarle non penserebbe che ad un monumento che sia il più bello del mondo. E c’è da credere che lo fosse, all’epoca, il posto più bello del mondo, la Sainte Chapelle.

Una bellezza conservata ancora oggi, in tutto il suo splendore, malgrado i secoli e le battaglie – naturali e umane – che ha dovuto attraversare. Basti pensare ai due enormi incendi scoppiati al suo interno (quello del 1630 e del 1777) e all’inondazione della Senna, qualche secolo più tardi. Senza poi contare la Rivoluzione, che non ha risparmiato la bellezza di questo incantevole edificio. Insomma, non esageriamo nel dire che sia un miracolo che la Sainte Chapelle si sia conservata fino ai giorni nostri in questo stato.

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Ancora la Sainte Chapelle dall’esterno.

Divisa in due parti sovrapposte, entrando nella Sainte Chapelle si accede dapprima in una cappella, molto ben curata e per buona parte costituita di legno, ma è solo entrando nella seconda delle due aree che si resta davvero allibiti: perché è in questa seconda area che è possibile assistere ad uno spettacolo di luci da lasciare senza fiato per via della vetrata di 600mq, buona parte della quale è ancora autentica. Pronti a rimanere a naso all’insù fino a quando i 15 metri di altezza (15 metri!) non vi avranno dato le vertigini?

Dal canto nostro, il consiglio è di visitare la Sainte Chapelle di giorno proprio per godere di questo spettacolo luminoso senza eguali. Ma se vi piacciono le atmosfere intime, allora non perdete l’occasione di andarci di sera, magari come tappa conclusiva di una delle nostre visite di Parigi con guide italiane, per apprezzare dal vivo uno dei suggestivi concerti che quasi tutte le sere rendono la Sainte Chapelle uno scrigno di bellezza davvero unico nel suo genere.

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