Viaggio nelle isole di Parigi

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Uno scorcio de L’Ile eux Cygnes. Tra le isole di Parigi senza dubbi quella dall’allure più marcatamente americana

A dieci giorni dagli attentati che hanno scosso l’Europa e il mondo intero, Parigi rialza la testa e prova lentamente a riconquistare la serenità dei giorni precedenti alle stragi. Un progressivo ritorno alla normalità per il quale il turismo gioca un ruolo chiave. Lo sanno bene le istituzioni, che hanno scelto di concentrare gli sforzi nella direzione di una maggiore sicurezza e nel ripristino delle condizioni di agibilità per buona parte delle aree a grande interesse turistico della Ville Lumière.

La capitale francese torna dunque gradualmente al suo splendore, e una volta di più vale forse la pena di ricordare che accanto ai simboli più noti, “la città illuminata” ha un tesoretto di meraviglie ambientali che fanno di questo angolo d’Europa la meraviglia che è. E’ il caso delle isole (sì, avete capito bene: isole) di Parigi.

I più infatti sapranno dell’esistenza dell’Ile de la Cité, l’isola più grande e la più importante che sorge proprio al centro di Parigi, immersa nel cuore della Senna. E’ infatti sull’Ile de la Cité che si trova la Cattedrale di Notre Dame, il monumento più visitato della capitale francese, e poi la Conciergerie, l’antica prigione cittadina a due passi dall’adiacente Palazzo di giustizia o Tribunale delle ultime istanze, ma anche la cripta archeologica proprio nella piazza antistante la cattedrale, e ancora il Punto zero delle strade di Parigi, la cui storia singolare ve la raccontammo qui e infine il Ponte Nuovo, che, a dispetto del nome, è il più vecchio di tutta Parigi. Ma pensando all’Ile de la cité non si può non pensare ad un’altra isola parigina, che all’Ile de la cité è collegata grazie ad una piccola passerella in ferro: stiamo parlando dell’Ile Saint Louis, l’altra isola centrale di Parigi, che, malgrado la prossimità con l’Ile de la citè, ha mantenuto la tranquillità dei secoli scorsi.

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Una immagine de l’Ile aux Bois de Vincennes

Ma queste sono solo due delle isole di Parigi. Un’altra, dall’allure marcatamente americana (sarà per questo che è lì che è stata istallata la versione originale della statua della libertà donata da Parigi agli Stati Uniti), è l’Ile aux Cygnes. Senza dubbio la meno conosciuta della capitale, si trova nell’ovest parigino, tra il 15esimo e il 16esimo arrondissement. Lunga novecento metri in tutto, questa piccola isola a bordo Senna è ideale per camminate in perfetta solitudine lontano dalla bolgia del centro.

Finito? Macché. Perché pochi sanno che Parigi possiede un vero e proprio arcipelago al suo interno. Un insieme di isole meglio noto come “Le isole del bosco di Vincennes”, nella versione italiana, Ile aux bois de vincennes in quella francese. Come detto, si tratta di un piccolo arcipelago della prima periferia parigina di sicuro tra i più selvaggi della capitale.

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Ile du Bois de Boulogne, la nostra preferita. E la preferita da giganti della letteratura di tutti i tempi come Proust e Zola.

E per finire la nostra preferita: l’Ile du Bois de Boulogne.

Contrariamente alle altre, questa isola non nasce a bordo della Senna, ma nel Lago inferiore, nel centro del famosissimo Bois de Boulogne, il più grande bosco a ovest di Parigi. I fan di Marcel Proust si riconosceranno molto in quest’isola, nella quiete che la circonda, e nel grande impatto ambientale che la rende unica nel suo genere nella capitale francese. E proprio nel mezzo dell’isola, un ristorante di grande qualità è ideale per concedersi una domenica da buongustai, proprio come facevano del resto Zola e Proust nel XIX Secolo. Insomma ve l’abbiamo detto, si tratta senza dubbio della più segreta e suggestiva isola di Parigi. La più incantevole, suggestiva e culturale tra le tante che, come ormai avrete capito, fanno di Parigi una specie di arcipelago, senza mare.

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