Le dieci cose sulla Tour Eiffel che (sicuramente) non sapete

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La Webley tower, una delle tante copie mai portate a termine della Tour Eiffel. Peccato, perché era partiti bene.

E’ il monumento più celebre della Francia. Il simbolo per eccellenza di Parigi. L’oggetto più fotografato (e pubblicato su Instagram) dai turisti di tutto il mondo, ed esiste dal 1889. Con queste premesse, solo dei folli potrebbero dirvi che ci sono ancora dieci cosa sulla Tour Eiffel che sicuramente non sapete. Ebbene, quei folli siamo noi di parigionline.com.

Così, saltando i preamboli a piè pari, entriamo subito nel merito della faccenda. Perché la lista delle dieci cose sulla Tour Eiffel che sicuramente non sapete comincia con quello che molti di voi potrebbero considerare un dettaglio, ma che, badate bene, non lo è: come non è mai la questione del “peso” per una dama. Se poi si tratta della dama di ferro, come da queste parti chiamano appunto la Tour Eiffel, allora la faccenda si complica ulteriormente. Conti alla mano, infatti, la Tour Eiffel pesa 10.100 tonnellate (deicimilacento!!), l’equivalente di 70 balene blu (settanta.balene.blu)

Due. Quella di Parigi non è l’unica Tour Eiffel del mondo. Eh no! Ci sono repliche più o meno fedeli della dama di ferro anche a Tokyo, Las Vegas, a Tegucigalpa (in Messico) e a Hangzhou (in Cina). Dove hanno proprio riprodotto Parigi in miniatura. Ricordate?

Tre. Nel progetto iniziale, la Tour Eiffel doveva essere demolita qualche anno dopo la sua realizzazione. Costruita infatti in occasione della prima esposizione universale ospitata da Parigi nel 1889, la dama di ferro doveva essere smantellata alla fine dell’esposizione universale. O comunque non molto tempo dopo, visto che nel frattempo era comunque diventata un importante centro per lo studio della meteorologia, della radiotelegrafia e dell’aerodinamismo.

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Sette i milioni di persone che ogni anno visitano la “dama di ferro”, come la chiamano da queste parti: quanti la popolazione della Bulgaria.

Quattro. Ogni anno, circa sette milioni di parsone visitano la Tour Eiffel. Sette milioni di persone! L’equivalente della popolazione totale della Bulgaria.

Cinque. A seconda che a Parigi faccia caldo o freddo, che piova o che c’è il sole, l’altezza della Tour Eiffel può variare di addirittura 15 centimetri.

Sei. Se è sempre tirata al lucido, è perché ogni sette anni la Tour Eiffel viene sottoposta ad una “cura di bellezza”. Un’operazione che parte sempre dalla sua completa ritinteggiatura. Qualcosa che, in numeri, fa 60 tonnellate di vernice, 2 ettari di filo di protezione, 1000 paia di guanti in cuoio. Per un totale, in euro, che fa circa 4 milioni di euro. Adesso lamentatevi dei prezzi della vostra estetista.

Sette. Per metterla in piedi, ci sono voluti, per l’esattezza, due anni, due mesi e cinque giorni. A che punto siamo noi con la Salerno-Reggio Calabria?!?

Otto. Nel 2010, il 29 maggio per l’esattezza, Taïg Kris ha stabilito il record del più alto salto nel vuoto lanciandosi dal primo piano della Tour Eiffel. 42,5 metri di fiato sospeso.

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Ed ecco come appare oggi la Tour Eiffel. E se avessimo sempre sbagliato a chiamarla così?

Nove. Da quando è stata lanciata, la Tour Eiffel ha generato nel mondo infiniti tentativi di imitazione (leggi punto Due), ma nessuno è mai riuscito a realizzarne una delle stesse dimensioni e caratteristiche. Quello che ci stava andando più vicino è stato un certo Edward Watkin, un magnate londinese che per un certo periodo, spendendo la quasi totalità del suo impero economico, si mise in testa di realizzare a Londra una copia identica della Tour Eiffel. Il progetto di Sir Watkins fu abbandonato e la torre rasa al suolo prima di raggiungere i 47 metri.

Dieci. La migliore. E se avessimo sempre sbagliato a chiamarla Tour Eiffel? Beh, sappiate che un po’ è così. E se non è così è solo per l’intuizione al limite della legittimità che monsieur Gustave Eiffel ebbe di registrare a suo nome il progetto della Tour, che però in realtà non era il suo ma di due ingegneri più anziani di lui (Koechlin e Nouguier) che ebbero per primi l’idea di creare una costruzione innovativa proprio per celebrare l’esposizione universale di Parigi del 1889. Un furto, o solo furbizia? Scegliete pure da che parte stare, fatto sta che nessuno al mondo conosce Koechlin e Nouguier.

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