Il “punto zero” di Parigi

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Il “punto zero” di Parigi. Vi dice niente questo termine? Beh, allora sappiate che se siete stati a Parigi almeno una volta nella vita, prima o poi ci ritornerete. No, non stiamo tirando a indovinare: ne siamo certi. Perché così dice la leggenda. Il fatto è che se siete stati a Parigi almeno una volta, sarete sicuramente passati dalle parti di Notre Dame. E se siete passati di lì, certamente avrete camminato sul “punto zero” di Parigi. E se avete calpestato almeno una volta il punto zero di Parigi, allora senz’altro ci ritornerete. Perché, appunto, è così che vuole la leggenda.

Una prospettiva del punto zero di Parigi . Sullo sfondo l’ingresso della cattedrale di Notre Dame

Che ci crediate o no, ai piedi di Notre Dame, più o meno a una cinquantina di metri dall’ingresso della cattedrale, c’è una piccola ma riconoscibile rosa dei venti, incastonata in una lastra di bronzo e contornata da pietra inserita nel pavimento su cui è incisa la scritta “Point zéro des routes de France” (Punto zero delle strade di Francia). L’origine di tutte le strade, il punto da cui si calcola la distanza rispetto ad ogni altra città del Paese. Per esempio, quando dite “a un’ora da Parigi”, intendete, fisicamente, a un’ora da lì. Insomma, per farla breve, una specie di Greenwich in salsa francese.

Ma se oggi il significato del “punto zero” è perfino quasi divertente, sicuramente non lo è stato in passato. Storicamente infatti quello era il punto in cui si trovava la “bilancia della giustizia”, vale a dire il luogo in cui i condannati, inginocchiandosi davanti a Dio (la cattedrale di Notre Dame) e davanti agli uomini (che si riunivano in piazza), facevano pubblica ammenda. Bisognerà aspettare più o meno cento anni perché queste pratiche, e quelle che ne presero il posto, cessarono, e al posto della bilancia della giustizia comparve, dopo anni di niente, la placca con il significato che le viene riconosciuto ancora oggi.

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Una immagine di Notre Dame vista dalla Senna.

Tolta per sei anni tra il 1966 e il 1972 per permettere la creazione di un parcheggio sotterraneo davanti la cattedrale (al cui posto oggi sorge la cripta archeologica della cattedrale), oggi la rosa dei venti simbolo del “punto zero” di Parigi è ancora lì a ricordare ai turisti qual è l’origine di tutte le strade e ai parigini di cosa sono stati capaci, nel bene e nel male, i loro antenati.

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