In Primo piano...
Il Louvre|Notre Dame|Centro Pompidou|Sainte Chapelle|Museo d'Orsay|Tour Eiffel|Champs-Élysées|Cimitero Père Lachaise|Place des Vosges|Le Marais Catacombe|Bois de Boulogne|Quartiere Latino|Montmartre e Pigalle
Se si ha la fortuna di vivere da giovane a Parigi non ha importanza dove si andrà negli anni successivi: Parigi è una festa per la vita.
~ Ernest Hemingway ~
Sinceramente una delle più acclamate
attrattive di Parigi, ha deluso il mio, forse, ingenuo occhio da turista
alle prime armi.
Sicuramente rimane una delle opere più conosciute a livello di
progettazione architettonica e ingegneristica, che vede affermarsi uno dei
progettisti più alla moda degli ultimi 30 anni, il nostro renzo Piano....
Allestito all'interno di una bellissima ex-stazione ferroviaria
costruita nel 1900, il Museo d'Orsay è stato riaperto al pubblico nelle
sue vesti attuali nel 1986. Vi sono custoditi capolavori artistici creati
tra il 1848 e il 1914, tra cui opere dell'Impressionismo e del
Postimpressionismo di inestimabile valore. La maggior parte dei dipinti e
delle sculture risalenti a questi periodi si trova al pianterreno e al
piano superiore, quest'ultimo illuminato da un lucernaio. Al piano
intermedio, invece, vi sono sale meravigliose dedicate alla corrente
artistica dell'Art-Nouveau.
Sicuramente è il monumento che per eccellenza rappresenta Parigi:
La tour Eiffel ha incontrato nei primi anni di vita anche
diverse opinioni contrari e quasi disgustate, tant' è che ha rischiato più
volte di essere demolita dagli stessi parigini.
Oggi l' opinione pubblica è cambiata e la Tour Eiffel è considerata
simbolo di tutta Parigi e orgoglio nazionale.
Un tempo popolare passeggiata per gli altezzosi membri dell'aristocrazia, l' Avenue des Champs-Élysées da sempre simboleggia lo stile e la joie de vivre di Parigi. Anche se oggi l'invasione dei fast-food, delle concessionarie di automobili e dei cinema ha in parte offuscato il loro splendore, gli Champs-Élysées (2 km di lunghezza e 70 m di larghezza) rimangono tuttora un posto ideale per passeggiare la sera e per gustare la cucina dei costosissimi ristoranti che li animano.
Costruita nel 1805, la necropoli attira molti più visitatori di qualsiasi altra simile struttura al mondo. Perfettamente curata e ricca di angoli verdi, ospita le tombe di più di un milione di persone, tra cui quelle di diverse celebrità come il compositore Chopin; gli scrittori Molière, G. Apollinaire, O. Wilde, H. Balzac, M. Proust e G. Stein; gli artisti J.-L. David, E. Delacroix, C. Pissarro, G. Seurat e A. Modigliani; gli attori S. Bernhardt, S. Signoret e Y. Montand; la cantante É. Piaf e la ballerina I. Duncan. Tuttavia, la tomba più visitata è quella del cantante dei Doors, Jim Morrison, morto a Parigi nel 1971. Cento anni prima, il cimitero era stato teatro di una violenta battaglia tra gli insorti della Comune e le truppe governative. I ribelli, dopo essere stati allineati lungo una parete e fucilati, furono sepolti in una fossa comune nello stesso punto in cui morirono.
Il quartiere di Marais rimase per lungo tempo niente di più che una palude fino a quando fu bonificato e trasformato in terreno agricolo. Nel 1605, Enrico IV decise di trasformarlo in zona residenziale per le famiglie aristocratiche di Parigi. Il re mise in atto il suo progetto facendo edificare Place des Vosges e allineando lungo il suo perimetro quadrangolare 36 edifici perfettamente simmetrici. Le case, tutte quante abbellite da portici al pianterreno, ampi abbaini, e immancabili piante rampicanti a percorrerne le facciate, furono inizialmente costruite in mattoni, ma poi si preferì usare grosse travi rivestite d'intonaco, dipingendo le pareti in modo da conferire loro l'aspetto di mattoni. L'elegante parco situato al centro della piazza fu un tempo teatro di innumerevoli duelli. Victor Hugo visse dal 1832 al 1848 nella dimora al numero 6, divenuta poi museo comunale. Oggi, i portici che circondano la piazza sono occupati da costosi negozi, gallerie d'arte e eleganti caffè.
Alla fine del XVIII secolo i cimiteri di Parigi, ormai pieni, se non addirittura 'sovraffollati', cominciarono a rappresentare un vero problema per la città. Le autorità comunali, di fronte al rischio di epidemie - per non parlare poi degli inconvenienti estetici -, decisero di riesumare le ossa dei sepolti e di seppellirle nei tunnel di alcune cave dismesse. Questa decisone portò nel 1785 alla realizzazione delle Catacombe, un'inquietante 'attrazione' turistica dove i visitatori percorrono, 20 m sotto il livello stradale, cunicoli in cui si trovano ammassate le ossa. Le persone di età superiore a 60 anni entrano gratuitamente. I tunnel, usati dalla Résistance (Resistenza) come quartier generale durante la seconda guerra mondiale, si snodano sul lato meridionale della Senna.
Il Bois de Boulogne, ai margini occidentali della città, è un parco dalle dimensioni modeste, ricco di boschi, sentieri, caffè in stile belle époque, ma anche luoghi poco raccomandabili. Ogni notte gli angoli più nascosti del Bois de Boulogne sono presi d'assalto da prostitute e individui alla ricerca di incontri sessuali: anche se negli ultimi anni la polizia ha messo sotto stretto controllo il traffico sessuale della zona, i parigini continuano a guardarsi dal camminare da soli di notte in queste zone. Il Bois fu danneggiato da una tempesta nel dicembre 1999. Il suo ripristino dovrebbe essere completato nel 2004.
Bellissima appare la Cattedrale di Notre Dame de Paris
Il nome della cattedrale viene dalla statua della Vergine con il Bambino che si trova sulla colonna nella parte a sud-est del transetto. Durante la sua lunga storia che la vede nascere come tempio romano dedicato a Giove e poi diventare luogo di culto cristiano, Notre Dame è stata molte volte sul punto di essere abbattuta. Per fortuna non è accaduto e oggi possiamo ancora contemplarne la magnificienza.
La storia della cattedrale è strettamente legata a Maurice De Sully, vescovo di Parigi che decise di sostituire la vecchia basilica con qualcosa di grandioso che rivaleggiasse con la basilica di St. Denis. Il risultato, finanziato dalle somme che Sully rastrellava senza distinzione tra i ricchi e i poveri di tutta Parigi, fu straordinario.....
Ospitata all'interno del Palais de Justice (Palazzo di Giustizia), la Sainte Chapelle, consacrata nel 1248, fu fatta erigere per custodire quella che si credeva fosse la corona di spine di Gesù, insieme ad altre reliquie acquistate da re Luigi IX agli inizi del XIII secolo. La cappella, un vero e proprio gioiello architettonico, è illuminata da una vera e propria cortina di vetrate policrome (le più antiche e le più belle di Parigi) risalenti al XIII secolo. Il punto migliore da cui poterla ammirare è l'entrata principale del Palazzo di Giustizia, un magnifico cancello dorato risalente al XVIII secolo. Una volta superato il controllo per la sicurezza - simile a quello che si fa negli aeroporti -, si possono percorrere i lunghi corridoi del Palazzo di Giustizia, e, se c'è un processo in corso, seguirne i dibattimenti. I casi di diritto civile vengono trattati nel corso della mattina, mentre i processi penali, solitamente riservati ai casi di furto o ai crimes passionnel hanno luogo nel pomeriggio.