Une journée à Paris: tre tappe imperdibili per un giorno “extra” a Parigi

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Una immagine dall’alto della Promenade Plantée a Parigi

Avete la vostra agenda e d’accordo, ci mancherebbe che non vi siate fatti il vostro programma-tipo prima di partire. Ma state a sentire qua: se non inserite queste tre tappe (tre, diamine, mica cento!) nella vostra prossima vacanza a Parigi, beh, lasciate perdere e andatevene a Londra.

Perché ci sono posti della capitale francese che neanche i parigini conoscono, e che valgono da soli il prezzo del biglietto (aereo, in questo caso). E possono essere quartieri, scorci, parchi, giardini, ma anche solo angoli di Parigi che meritano di essere visti in un determinato momento della giornata, giacché, come si sa, il giorno e la notte, a Parigi, non sono solo due fasi ma sono due modi agli antipodi di conoscere questa città che resta ancora oggi una delle città più spettacolari del mondo.

Tre tappe, dicevamo, che le nostre guide italiane suggeriscono soprattutto a quegli ospiti che una volta a Parigi possono godere di quella che potremmo definire una “giornata extra” nella capitale francese. Quella cioè che di solito coincide con il giorno d’arrivo o con quello di partenza, e che è, il più delle volte, condizionata dall’orario dei voli. Succede spesso, infatti, che anche nei migliori programmi fatti in casa, quelle sei, sette ore di “buco” ci siano sempre, e che vengano lasciate in bianco proprio in vista di qualche perla dell’ultimo minuto da farci stare dentro.

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Ancora uno scorcio incantevole della Promenade Plantée

Ecco, quello che proponiamo oggi è proprio questo: un mini-tour in tre tappe per scoprire la Parigi insolita in tre luoghi sconosciuti ai più della capitale francese.

Prima tappa: la Butte Bergeyre (foto in apertura dell’articolo). Da vedere soprattutto di mattina, meglio se dopo una abbondante colazione vista la bella passeggiata che vi aspetta, la Butte Bergeyre è a tutti gli effetti un micro quartiere al riparo dal caos e dal traffico nel 19e Arrondissement. Situato a ovest del parco dei Buttes-Chaumont (altra autentica perla della capitale, ma di cui parleremo un’altra volta) questo piccolo quartiere tipicamente parigino culmina con un grazioso giardino, il Giardino della Butte Bergeyre, appunto, che raggiunge circa un centinaio di metri di altezza. Aspetto, questo dell’altitudine, che fa di questo quartiere, e del parco a cui dà il nome, la meraviglia che è proprio per via della vista sul Parigi, e in particolare sulla collina di Montmartre, che regala. Una passeggiata che vi saprà donare emozioni incredibili.

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L’osservatorio di Parigi della Sorbona visto dall’esterno

Seconda tappa, da fare invece verso l’ora di pranzo o, se vi siete alzati molto presto, anche verso metà mattinata, è quella che vi porta in uno dei nostri posti del cuore: la Promenade Plantée. Già il nome, la camminata piantata, dovrebbe suggerirvi che razza di spettacolo vi aspetta. Ma ci sono molte cose della Promenade Plantée che il nome non dice. Indirizzo preferito dai puristi della passeggiata, meta prediletta dagli amanti della natura, questo resta ancora oggi un luogo sacro per i “pollici verdi” di passaggio nella Ville Lumiére. Ed è in pieno centro a Parigi. Quattro chilometri e mezzo di parco, quasi totalmente sopraelevati, e imbelliti di ogni tipo di piantagione. Un luogo che malgrado i secoli di storia alle spalle, è capace ancora oggi di attirare milioni di turisti ogni anno. Ma che sa conservare, in determinati momenti del giorno e della sera, una segretezza e una intimità da farvi venire voglia di tornarci presto.

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La veduta di Parigi dall’osservatorio della Sorbona

Terza ed ultima tappa, che potete inserire alla fine di ogni vostra giornata parigina, è quella all’Osservatorio di Parigi della Sorbona. Autentica bellezza datata 1900, questa struttura, ospitata all’interno della Sorbona (dove all’inizio del secolo era situato l’osservatorio comunale), vi permetterà, una volta calata la notte, di vedere Parigi come neanche molti parigini l’hanno mai vista: vale a dire dall’alto, illuminata dal riverbero dei lampioni che arriva dal basso e dalla tenue luce delle stesse che arriva dall’alto. Una esperienza emozionante e insieme un modo davvero inedito per scoprire Parigi. E lontano, soprattutto, dai luoghi affollati di turisti di questa incredibile capitale.

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