Un viaggio nelle fogne di Parigi

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Visitare Parigi significa, prima di tutto, cercare di capirla. E per comprendere bene una città come questa non c’è verso di conoscerla a fondo. Ma quando diciamo “a fondo”, intendiamo proprio nel senso letterale del termine, vale a dire nel punto più basso di questa incredibile capitale: le sue fogne. Ora, qualcuno – scandalizzato – potrebbe lasciare questo post a metà prendendoci per matti, ma, dateci retta, sappiamo quello che facciamo proponendovi un viaggio nelle fogne di Parigi. E le ragioni sono molteplici.

Uno dei passaggi “visitabili” degli oltre 2500 chilometri della rete fognaria parigina.

La prima, come vi abbiamo detto, è perché sotto i piedi di milioni di abitanti e turisti, passano ogni giorno chilometri di Storia di questa città. Un modo utilissimo, e senz’altro originale, per avvicinarsi alle radici storiche e culturali della capitale francese. Pochi lo sanno, attratti da tutto quello che c’è in superficie, ma prima insieme ai grandi edifici dalle facciate caratteristiche, i mastodontici Boulevards, e i tanti giardini e parchi della città, anche le fogne sono elementi centrali di quella che è stata senza dubbio l’opera di rivoluzione operata nel XIX secolo dal barone Haussmann.

Con oltre 2500 chilometri di lunghezza, les egouts de Paris (le fogne di Parigi) sono infatti a tutti gli effetti un simbolo della rinascita oltre che un caposaldo della grande scuola ingegneristica parigina. Così ricche di aneddoti e curiosità, visitandole dimenticherete di essere nel posto meno nobile di Parigi e capirete perché, in passato, sono state uno strumento di grande utilità strategico-politica oltre che fiosiogica per gli abitanti della Ville Lumière.

Un’immagine dell’interno del museo dedicato alle fogne di Parigi che ripercorre la storia di questo incredibile tracciato.

Altro dettaglio che non dovrebbe sfuggirvi, è che, col caldo che si approssima, Parigi rischia di diventare un inferno in terra. In estate si sfiorano anche i quaranta gradi così le fogne, e il loro clima temperato, del tutto simile a quello di una cantina, rappresentano una valida alternativa alla morsa asfissiante del caldo della città. Il fatto poi di essere un luogo tra i meno battuti dai turisti, rappresenta un’altra ragione per pensare ad una tappa nei bassifondi parigini.

Dopotutto, se a Parigi hanno pensato di realizzare un museo a due passi dagli scarichi organici di milioni di residenti e turisti, volete che non ci sia più di una valida ragione per visitarlo?

Info.

Tariffa normale: 4,40 €

Tariffa ridotta: 3,60 € (gruppi a partire da 10 persone, studenti, bambini dai 6 ai 16 anni)

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