Père-Lachaise e le altre meraviglie del XX Arrondissement

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Il cimitero di Père-Lachaise

Parigi è una delle poche città d’Europa, e forse del mondo, in cui, tra le varie attrazioni turistiche, c’è anche un cimitero. E parliamo, manco a dirlo, di Père-Lachaise. Ovvero di questo piccolo “villaggio” dalla tinte macabre (è pur sempre un cimitero, diamine!) in cui “dimorano” alcuni dei più grandi artisti e personalità di tutti i tempi. Filosofi, musicisti, pittori, poeti, pensatori, uomini dello spettacolo, politici: sono migliaia le personalità internazionali ad essere sepolte nel più grande cimitero parigino.

Da Oscar Wild a Modigliani, da Edith Piaf a Proust a Giacomo Rossini a Jim Morrison, l’elenco di ospiti illustri del Père-Lachaise è interminabile. Al punto che la direzione stessa del cimitero ha pensato bene di realizzare delle vere e proprie mappe. Impossibile altrimenti non perdersi nel groviglio di vie e viali quasi identici che rendono Père-Lachaise una specie di villaggio in piena Parigi.

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Il cimitero di Père-Lachaise, dall’alto.

Eppure questo non è che uno dei tanti luoghi che rendono magico il XX Arrondissement di Parigi. Esposto a est, questo quartiere, tra i più gentrificati della capitale francese, nasconde infatti al suo interno un immenso patrimonio di bellezza. Come il punto eletto dalle nostre guide italiane come il migliore per godere della più bella vista di Parigi dall’alto. (Pensavate fosse Montmartre, eh? Beh, sbagliavate!)

A una sola fermata di metro da Père-Lachaise, infatti, c’è Menilmontant, altro piccolo scorcio gioiello del XXesimo Arrondissement. Una delle frazioni del XXème a maggiore contaminazione multiculturale. Ed è proprio qui che, salendo una delle tantissime stradine che dalla fermata della metro salgono verso la “butte” (la collina), si spalanca uno dei giardini più belli della città: il Parc de Belleville. La cui particolarità è proprio quella di offrire una delle più belle viste dall’alto sulla Ville Lumiére.

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Il Parc de Belleville

Ma non è tutto. XX Arrondissement significa anche interminabili passeggiate. Una di quelle che vi farà dimenticare di essere a dieci minuti di metro dalla Tour Eiffel.

Case con giardino annesso danno poi al XX Arrondissement quello charme bucolico da periferia che difficilmente si trova a Parigi. Al punto che più di qualche regista francese ha scelto questo quartiere per girare le proprie pellicole. Uno su tutti, François Trouffeau. Il quale proprio a Villa Castel ha girato le scene di uno dei suoi film più celebri: “Jules et Jim

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Uno scorcio bucolico e tipico del XX Arrondissement

Altra piccola perla incastonata nel XXéme, è il Giardino naturale. Creato “solo” nel 1995, questa grande “foresta verde nel cuore di Parigi” misura oggi circa 6300 metri quadri. Dopo oltre vent’anni, questo immenso giardino è per i parigini lo spazio ideale per allontanarsi dallo stress della città. Dal cancello d’ingresso, infatti, si viene come inghiottiti da una spirale di silenzio. Niente sirene, niente clacson, niente rumori: solo il vento che passa tra le foglie e il canto degli uccelli.

Qualcosa che le nostre guide italiane consigliano soprattutto per le vacanze in terra parigina che superino i tre giorni. O, meglio ancora, nei casi di turisti alla loro seconda o terza “sosta” nella città più bella del mondo.

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