Parigi: l’ostello che non ti aspetti nel cuore di Belleville, il quartiere più multietnico della Ville Lumière

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Una delle stanze già pronte per ospitare i giovani di tutto il mondo in vacanza a Parigi. (Fonte: Facebook)

E’ l’ostello che non ti aspetti, nel cuore del quartiere forse più multietnico di Parigi: Belleville. Là dove nacque Edith Piaf, a due passi dal famosissimo cimitero di Pere Lachaise, dove l’oriente si mescola al nero dell’Africa più scura e italiani, e spagnoli e indiani e russi hanno tutti lo stesso stile di vita, sta nascendo un ostello per giovani “alla francese” che promette di incarnare in tutto e per tutto l’anima di questo angolo di Parigi tra i più suggestivi.

Posizionato a Nord-Est della capitale, Belleville è appunto un quartiere che deve la sua popolarità alle grandi personalità a cui ha dato i natali e che ancora oggi rappresentano lo spirito dell’intera comunità belvilliana: vale a dire Edit Piaf e Maurice Chevalier, attore, scrittore, musicista e paroliere francese degli anni ’40 e ’50. Ma anche per essere stato il luogo in cui lo scrittore Daniel Pennac ha ambientato le storie della sua famosissima saga Malaussene e in cui si trova uno dei parchi più suggestivi di tutta la capitale francese. Insomma un quartiere che fa della multirazzialità e della cultura la sua caratteristica e, senza dubbio, il suo più grande valore.

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L’accesso alle camere di Les Piaules, il primo ostello per giovani di Belleville, con vista su tutta Parigi.

E proprio su queste assi si fonda il progetto di un gruppo di giovani francesi, ovvero quelli che sono all’origine di Les Piaules, questo ostello su più piani che offre ai giovani di tutte le nazionalità una soluzione economica (30 euro a notte, colazione compresa) dove poter sostare per qualche notte o per qualche settimana scoprendo così anche uno dei quartieri meno noti, ma non meno caratteristici, di Parigi.

Aperto da appena una manciata di giorni, Les Piaules non è ancora entrato nel vivo della sua attività, ma i suoi fondatori contano di essere in grado di aprire tutte le stanze della struttura entro la fine del mese di febbraio 2016. Chi l’ha visitato, parla di un luogo molto accogliente, malgrado un arredamento “basico”, reso però caldo dalla scelta del legno come materiale d’arredo e dei tappeti e dei divani e dei tendaggi che adornano buona parte delle stanze destinate ad accogliere i giovani da tutto il mondo. Stanze che, a seconda dell’esposizione, offrono una veduta panoramica e mozzafiato di tutta Parigi. Dalla Tour Eiffel alla vicinissima Montmartre, all’Opera: ogni punto della città è visibile dalle camere posizionate nei punti più alti della struttura.

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