Il viaggio da sogno nella Parigi più antica

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Il “Ponte Nuovo” (o Pont Neuf) in una immagine dei primi del 900.

Un viaggio nei tesori nascosti della Parigi più antica. E’ quello che vi proponiamo oggi, in questo pomeriggio domenicale di inizio gennaio. Per offrirvi una ragione in più per pensare a Parigi non soltanto come la città più romantica del mondo, ma anche come la meta del vostro prossimo viaggetto fuori porta.

Un viaggio, quello nella Parigi antica, che non può non cominciare dal monumento più anziano ospitato nel cuore della Ville Lumière: l’obelisco del Luxor (ovvero quello che tutto il mondo conosce come l’obelisco di Place de la Concorde). “Piantato” al centro della celebre pizza parigina, a metà strada tra gli Champs Elysées e il Museo del Louvre, questo obelisco è infatti a tutti gli effetti il simbolo più anziano della capitale francese. Basti pensare che, a conti fatti, conta qualcosa come 34 secoli di storia! Costruito sotto il regno di Ramsés II nel 12esimo secolo A.C, fu “transferito” dall’Egitto a Parigi solo nel 1830 dopo nove mesi di viaggio.

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L’albero più antico di Parigi. Sullo sfondo, la cattedrale di Notre Dame.

Non avrà 34 secoli, ma anche i quasi 500 anni di vita di Le Tour D’Argent, il più antico ristorante di Parigi, mettono i brividi. Da Richelieu a Kennedy a Alfred de Musset, non c’è personalità (parigina e non) che non abbia voluto sedersi almeno una volta alla “mensa” più antica della Ville Lumière. Quello che seduce e ancora oggi continua ad affascinare di Le Tour D’Argent, oltre alla cucina, particolarmente ricercate e per questo un po’ cara, è la splendida vista su Parigi, e in particolare sulla cattedrale di Notre Dame (come dimostra la foto di copertina).

Non lontano da lì, anzi proprio a due passi dal luogo-simbolo della cristianità parigina qual è appunto Notre Dame, c’è un altro emblema della Parigi antica che vogliamo proporvi. Si tratta dell’albero più antico della Ville Lumière. Piantato proprio al centro della piccola piazza René Viviani-Montebello, si può infatti ammirare una sequoia che conta più di 400 anni! Portata a Parigi dall’America da Jean Robin, un botanica vicino al re Enrico IV, il primo contatto con il suo parigini di questa pianta risale infatti al 1601. Niente male, no?

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Aperta al pubblico tutti i giorni, la bibliothèque Mazarine è la più antica biblioteca della capitale francese.

Curioso è invece il caso del ponte più antico di Parigi. Curioso perché è lo stesso che i parigini chiamano “il ponte nuovo”, vale a dire il Pont Neuf, che è, appunto, per ironia della sorte, il più antico della capitale. Messo in cantiere ai primi anni del 1600, è solo sette anni più tardi che il Pont Neuf vedrà la sua fine. Primo ponte capace di attraversare la Senna da parte a parte, anzi, da Rive a Rive, il Pont Neuf è per i parigini anche il primi esperimento di “salotto” urbano. Non a casa, per la prima volta, su un ponte, oltre ai marciapiedi, vengono istallati dei lampioni e delle rientranze in marmo del tutto simili a dei “micro salotti” a cielo aperto.

Per chiudere infine la serie “Parigi antica”, un piccolo tocco di cultura. Perché dopo il monumento, il ristorante e l’albero più antichi di Parigi, è il momento di alzare il velo sulla biblioteca più…anziana della capitale francese: la bibliothèque Mazarine, un gioiellino datato “appena” 1643. E pensare che questa perla, situata al 23 di Quai de Conti, è aperta al pubblico tutti i giorni. Quale migliore occasione per un salto indietro di 400 anni?

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