Jardin du Luxembourg: viaggio nel Central Park nel cuore di Parigi

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Una suggestiva immagine del Jardin du Luxembourg. In fondo il Palais du Luxembourg

Avete l’aereo che vi riporterà in Italia alle 15.45, l’orario più scomodo del mondo. Da giorni siete in giro per Parigi. Nell’ordine, avrete già visto gli Champs Elysée, fatto una scappata veloce sotto la Tour Eiffel, poi il primo giorno l’avrete dedicato quasi interamente al Louvre (e avrete fatto bene), il secondo invece è stata la volta di una visita a Montmartre (la mattina) e del Marais (il pomeriggio). Magari siete pure riusciti a fare una passeggiata veloce nel Quartiere Latino, sponda Pantheon e Cattedrale di Notre Dame, ma non proprio esattamente come speravate di fare.

Dunque adesso siete lì, in questa sala colazioni dell’hotel, a chiedervi per l’ennesima volta (giacché avrete cominciato ieri sera) come diavolo potete occuparla piacevolmente questa ultima mattinata a Parigi prima del rientro in Italia e un arrivederci alla Ville Lumière a chissà quando. Se siete d’accordo, la risposta ve la suggeriamo noi: investendo le tre/quattro ore che vi restano (dipende dai livelli di ansia che detteranno la partenza verso l’aeroporto) godendovi la meraviglia indiscutibile del Jardin du Luxembourg.

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Incredibile angolo di quiete nel cuore di Parigi, il Jardin du Luxembourg è meta prediletta di parigini in cerca di relax

Inserito a pieno titolo tra gli indirizzi che fanno di Parigi, e a ragione, la città più romantica del mondo, questo universo bucolico di bellezza nel cuore del Quartiere Latino è da sempre uno degli angoli più incantevoli della capitale francese. Al suo interno nemmeno si contano le ragioni per dedicargli una parte della vostra vacanza e, una volta lì, scoprirete che si tratterà di quella senza dubbio più rilassante del vostro tour parigino.

Oggi sede del senato francese (per questo non stupitevi se, al vostro arrivo, ci sarà un dispiegamento di uomini in divisa da farvi pensare subito al peggio: è normale), questo giardino, che circonda l’omonimo edificio un tempo sede della residenza dell’italianissima Maria de Medici e di suo marito Enrico IV, fu fatto costruire nel 1612 proprio dalla regina di Francia grazie ai suoi trascorsi fiorentini (non a caso l’intero parco si ispira liberamente al Giardino di Boboli, uno dei bellissimi giardini d’Italia, non molto lontano di Firenze).

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La Fontana de Medici, autentico gioiello incastonato nel Jardin du Luxembourg.

Uno dei luoghi prediletti dai francesi nelle calde giornate di sole, il Giardino del Lussemburgo ospita, come dicevamo, diversi monumenti e statue che, da sole, varrebbero la pena di una passeggiata lungo i 23 ettari di cui si compone la superficie del parco. No, non ci siamo sbagliati: ventitré ettari. Al primo posto, per bellezza e importanza, manca dirlo, la Fontana de Medici: l’opera che merita in assoluto una tappa da inserire tassativamente nell’ambito di un fine settimana a Parigi.

A due passi da rue Ferou, altra piccola grande perla del romanticismo à la française, il Jardin du Luxembourg è inoltre uno di quegli indirizzi parigini che “salvano la vita” ad una particolare categoria di viaggiatori: quella dei “genitori con figli al seguito”. Le nostre guide italiane propongono infatti il Jardin du Luxembourg come una specie di tappa intermedia, una sosta relax, dove poter far riposare i grandi, raccontando loro i mille aneddoti legati a questo enorme giardino, e far divertire i più piccoli. In ogni giorno della settimana, infatti, tempo permettendo, al lati della gigantesca fontana centrale del parco, dei venditori di piccole barche a vela fanno rivivere a grandi e piccini una delle più antiche tradizioni parigine: la regata di barche a vela nella fontana del Jardin du Luxembourg.

bateau-jardin-du-luxembourgAdeguatamente distante dal chiasso delle strade che gli scorrono intorno, il Jardin du Luxembourg, questo incantevole giardino all’italiana nel cuore della capitale francese, è anche il luogo perfetto per godere del piacere di un po’ di silenzio, e sole, e quiete totale, prima del sacrosanto – ma a questo punto piacevole – ritorno a casa.

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