Festival della fotografia a Parigi

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Organizzato dall’associazione culturale Fetart, ha aperto i battenti sabato 24.01 a Parigi con un
vernissage che ha visto un’ampia partecipazione di pubblico, la quinta edizione del Festival della
giovane fotografia europea C, che si protrarrà fino al prossimo 8 marzo 2015.
L’esposizione dei lavori di 43 giovani artisti e collettivi d’artisti europei occupa buona parte degli
spazi del gigantesco hangar del centro d’arte contemporanea “104”, finanziato dal comune di
Parigi e diretto da José-Manuel Gonçalves.
Questo magnifico esempio di architettura post-industriale ospitava fino a pochi anni fa la sede
del Servizio Municipale delle Pompe Funebri della Città di Parigi, al n°104 della rue
d’Aubervilliers, nel 19esimo arrondissement.
Quartiere per lungo tempo abbandonato al degrado sociale ed economico e caratterizzato da
un’edilizia di scarsa qualità e da giganteschi condomini risalenti agli anni Sessanta, da una
decina d’anni a questa parte è l’oggetto di un rinnovamento urbanistico che ne ha fatto il fiore
all’occhiello dell’amministrazione del sindaco uscente, Bertrand Delanoë.
A due passi dal 104 si trova quello che è il simbolo di questo rinnovamento: il parco urbano dei
Jardins d’Eole, opera del noto paesaggista Michel Corajoud, da poco scomparso, inaugurato nel
2007 dopo una lunga fase di progettazione che ha coinvolto anche gli abitanti del quartiere.
Il festival Circulation(s) – a ingresso gratutito dal martedi al venerdi dalle 13 alle 19 e il week-end
dalle 12 alle 19 – rappresenta anche un’opportunità per visitare un quartiere poco conosciuto
della Ville Lumière (métro Riquet, linea 7 oppure Stalingrad, linee 2,5 e 7).
Il percorso espositivo rappresenta un unicum nel suo genere: la mostra si sviluppa lungo diversi
spazi del vecchio hangar ed ha un’appendice “fuori campo” all’interno della stazione ferroviaria
della Gare du Nord. Inoltre puo’ contare su di una sezione dedicata ai più piccoli, la Little
Circulation(s), con giochi e indovinelli ispirati alle opere esposte. Esiste anche un’applicazione
per smartphone ed un’appendice interattiva chiamata circulagram che si basa sulla piattaforma
sociale Instagram.
I lavori esposti vanno spesso oltre la fotografia nel suo senso più tradizionale per declinarsi sotto
la categoria più ampia della performance (è il caso, ad esempio, dei lavori del collettivo francese
Epectase), avvalendosi in maniera creativa ed originale degli strumenti digitali più sofisticati.
Si segnalano, per finire, i contributi di alcuni giovani artisti italiani, tra i quali spiccano i lavori di
Nicolo’ Degiorgis (Hidden Islam) e quelli di The Cool couple (Approximation to the west).
Lo spazio del 104 oltre ad accogliere quotidianamente ateliers e workshops di vario tipo, ospita
anche librerie, sale prove e concerti e un caffé ristorante, Le Café Caché.
Una visita insolita e stimolante nella Parigi contemporanea.
© Raffaello Scolamacchia

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