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MOSTRA PITTURA ITALIANA (21/3-21/6)
musee-jacquemart-andre 

 

 

MOSTRA da Siena  a Firenze...I Primitivi Italiani. Collezione d’ Altenbourg

Considerata come la più importante collezione dei Primitivi Italiani all’estero ; le opere eccezionali riunite nel XIX secolo da Bernard von Lindenau, sono esposte per la prima volta a Parigi al Museo  Jacquemart-André.

 

                 

« Brillante di mille colori come lo erano nel passato le nostre catedrali, la collezione Lindenau offre l’imagine affascinante e rara della pittura post-medievale. »

 

                                     

Dopo il successo nel 2000 della mostra consacrata alle collezioni dei Primitivi Italiani organizzata da Nélie Jacquemart, il museo Jacquemart-André apre le porte del Museo ad un’altra mostra, diversa e allo stesso tempo complementare, consacrata alle opere d’arte dei maestri italiani del XIII, XIV e XV secolo.

                                                    

                                             

Questa collezione dei capolavori dei Primitivi Italiani fù riunita  all’inizio del XIX secolo dal barone tedesco  Bernard von Lindenau (1779-1854).Imminente uomo politico, appassionato d’arte e filantropo, Bernard von Lindenau apri’ nel 1848, nella sua citta’ natale d’Altenbourg, nel sud di Dresde, una vasta dimora di stile classico per poter esporre le sue collezioni d’opere d’arti e permettere alla maggior parte delle persone di accedere alla cultura « per l’educazione dei giovani e il piacere degli anziani ».

            

Con la riunificazione delle due Germanie, e la fine del regime comunista, i ricercatori d’arte occidentali hanno potuto accedere nuovamente a questi capolavori dimenticati. Il valore eccezionale di questa collezione é stata cosi’ rivalorizzata da due grandi mostre in Italia.                     

 

                      

UNA MOSTRA INEDITA DEI PIU’ GRANDI MAESTRI

Una cinquantina di queste opere, tutte realizzate dai piu’ grandi maestri del pre-Rinascimento e dell’inizio del Rinascimento italiano sono riunite all’occasione di questa mostra che sara’ una rivelazione per il pubblico francese e italiano.

               

Una carrellata stupefacente di artisti prestigiosi, da Guido da Siena al Liberale di Verona permette il confronto di due scuole maggiori : quella di Siena che accoglie Lippo Memmi, Pietro Lorenzetti ou Sano di Pietro e quella di Firenze rapresentata tra l’altro da Fra Angelico, Lorenzo Monaco, Masaccio o da Filippo Lippi.         

                     

                           

L’OCCASIONE DI UNA SCOPERTA ESTETICA

Percorrendo la mostra si puo’ ammirare la successione delle grandi correnti estetiche che trasformarono profondamente l’arte italiana tra la seconda meta’ del XIIIe secolo e la fine del XVe secolo. Lo stile greco e l’influenza bizantina da un lato e l’apparizione dello stile moderno ispirato da Giotto e lo sbocciare dello stile gotico internazionale dall’altro, lascia progressivamente il posto allo stile rinascimentale.

                

            

UNA SELEZIONE AFFASCINANTE

Le opere selezionate, valorizzate grazie a una scenografia originale di Hubert Le Gall, sottolineano la richezza e la grande diversita’ di piu’ di tre secoli di creazione pitturale. 

Si potra’ ammirare il raffinamento particolare della Vergine sul trono col bambino di Lippo Memmi, e la diversita’ dei colori dell’Ascensione della Vergine di Sano di Pietro o la delicatezza della Vergine col bambino di Liberale di Verona.

                      

La paletta dei colori particolarmente simbolici  dei maestri di Siena e di Firenze, affascinano lo spettatore, per i loro effetti di sfumature e contrasti di verde mandorla, rosa pastello o “terra di siena”, i mordorati, il blu profondo o il rosso intenso.                      

                                              

Grazie allo splendore degli ori, la sottigliezza dei colori, l’eleganza delle forme, l’intensita’ espressiva delle scene e la forza spirituale del loro messaggio, questi capolavori sprigionano una poesia piena di grazia e di profondita’. Il Museo  Jacquemart-André vi invita al fascino  e  allo splendore grazie ai grandi maestri della pittura italiana, dal XIII° al XV°°secolo.

 


Percorso della mostra

Ricomposta tra il  1840 e il 1850, la collezione dei primitivi italiani del barone Lindenau, encora oggi custodita al Museo d’Altenbourg non é forse la piu’ antica nel suo genere, ma certamente una di quelle meglio conservate fin dalla meta’ del XIXe secolo. Questo permette di presentare un insieme di capolavori dipinti tra il XIII°  e l’inizio del  XV° secolo. Questo periodo non riflette la pittura dell’inizio del rinascimento, ma quella del Medioevo raramente esposte nei nostri musei.
Un altro aspetto positivo é quello di costituire un insieme omogeneo, anche se ripartite tra la scuola senese e la scuola fiorentina, spesso considerate antagoniste. Durante questo periodo lo spirito e lo stile di ogni scuola, anche se diversi, non sono poi cosi’ tanto opposti.

Il percorso proposto ha semplicemente come filo conduttore  la cronologia  iniziando col 1280 fino all’inizio del XV° secolo, seguendo il  parallelo dei « tempi delle nostre cattedrali  »  che  in Italia é interpretata in modo originale.

 

 

 

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